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Per la morte di Accursia Attardi, 31 anni, di Sciacca, sono arrivate sette condanne e due assoluzioni. La donna era stata sottoposta all’inseminazione artificiale a Bologna, ma si era sentita male e su consiglio del medici emiliani era stata ricoverata a Palermo. Dove però trovò la morte il 18 aprile del 2004. Il giudice monoocratico del Tribunale di Palermo, Fabio Licata ha inflitto 4 anni e 6 mesi ciascuno a il responsabile della Ginecologia dell’Istituto materno infantile, Giuseppe Catalano, l’aiutante Corrado Tiberio, 1 anno e 3 mesi per il medico che falsificò la cartella clinica, Renato Venezia, 1 anno ciascuno a Eduardo Spinnato, Innnocenza Montaldo, Vincenzo Minnella e Fulvio Mannino. Assolti Maurizio busè e Girolamo Guarneri. Per nascondere il fatto che la donna era stata abbandonata a se stessa per circa 24 ore, prima di morire due primari falsificarono la sua cartella clinica. Poi ammisero, sostenendo di averlo fatto per tutelare un ginecologo e altri due giovani colleghi che avrebbero sbagliato. Le cose però sono andate diversamente, poichè la posizione dei due specializzanti furono archiviate.