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Piano giovani il bando della discordia

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Il Piano Giovani tra il flop del click day, 1000 ricorsi legali annunciati e nuovo bando rimane imperterrita sull’onda delle polemiche trasformandosi in una battaglia tra politica e burocrazia, assessori e dirigenti. Regna la confusione sull’esistenza del nuovo bando, chiaro è che il portale www.pianogiovani.com è stato rimosso dopo la revoca del contratto ad ETT e Italia Lavoro, chiaro è anche l’annullamento del click day, insieme ai 1600 tirocini che erano stati assegnati nel mese di luglio ed agosto. Il nuovo bando è attualmente consultabile on-line sul sito della regione, pubblicato nel pomeriggio di ieri dalla Dirigente generale alla formazione ed interim al Lavoro Anna Rosa Corsello che conferma la validità del bando. E dopo alcune ore dalla pubblicazione, gli assessori Nelli Scilabra e Giuseppe Bruno, con una dichiarazione congiunta, sfiduciano la dirigente e dichiarano di essere venuti a conoscenza dell’avviso sui tirocini solo dal sito del dipartimento Lavoro, puntualizzano poi che per quanto riguarda le modalità di avvio dei tirocini e delle altre misure di Garanzia giovani e Piano giovani il governo sta ragionando cercando di evitare gli errori commessi in passato, con l’impegno di partire a settembre per dare risposte serie ai giovani. Poi lasciano chiaramente intendere la rimozione della Corsello specificando che sulle modalità ne discuteranno con i nuovi direttori generali, puntualizzando quali siano le responsabilità e i compiti della politica e della burocrazia. Sembrerebbe guerra aperta, anche tra Ingroia amministratore unico della “Sicilia e-servizi” e la dirigente Corsello, si accusano a vicenda: mentre la Corsello si difende dalla relazione presentata da “SieSe” che non lascia dubbi sulle responsabilità di ETT ed Italia Lavoro, con una lettera attacca Ingroia difendendosi dalle accuse, che a sua volta risponde definendo le sue azioni solo un atto per difendersi dal flop day. E mentre tutti attaccano tutti ai giovani rimane solo tanta amarezza e confusione. Il nuovo bando c’è, è pubblicato, ma l’assessore alla formazione Nelli Scilabra lo ritiene ritirato. Comunque, il bando è chiaro: adesso ai giovani tra i 25 ed 35 anni non compiuti, si aggiungono quelli di età compresa tra i 18 e 29 anni. Per i tirocinanti e’ prevista una mensilità di 500 euro e un contributo di 250 euro alle aziende per un periodo di 6 mesi o 12 in caso di disabilità del tirocinante. il bando e’ da finanziarsi con le risorse previste dal Piano Regionale Garanzia Giovani per i soggetti tra i 18 e i 29 anni e dal Piano Giovani Sicilia per quanto riguarda i disoccupati o inoccupati tra i 25 ed i 35 anni. I giovani che si erano già iscritti nel portale, non dovranno fare nulla in quanto il loro Curriculum Vitae verrà automaticamente traslato nella banca dati del Sistema Informativo Lavoro (www.silavsicilia.it) in uso ai Centri per l’Impiego della Regione. Lo stesso vale per le aziende che hanno già proposto l’attivazione di un tirocinio. In seguito saranno i centri per l’impiego a mettere in contatto i candidati con le aziende. I nuovi candidati potranno presentare domanda oltre che iscrivendosi al sito, anche tramite i centri per l’impiego a partire dal 22 settembre. Per oltre 20 mila posti da assegnare, l’investimento totale ammonterebbe a circa 74 milioni di euro, compresi gli incentivi per le aziende che intendano stabilizzare i giovani tirocinanti dopo i sei mesi. Insomma il bando c’è, il dirigente lo conferma, la Scilabra lo ritiene non valido e nel frattempo ai giovani non rimane altro che assistere inermi ad una guerra tra politica e burocrazia che porta la vicenda ad un ridicolo balletto di accuse.

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