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Un cittadino romeno residente da tempo a Canicattì all’alba di questa mattina dopo essere stato colpito da una scarica di corrente elettrica ad alta tensione mentre stava cercando di rubare con alcuni complici i cavi in rame di un elettrodotto. L’uomo è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì dagli stessi complici, tra cui almeno uno dei fratelli, dove però è deceduto a causa delle gravi ferite riportate dalla scarica di corrente d’alta tensione, con bruciature in tutto il corpo. Sul posto, nella zona della diga San Giovanni di Naro, sono intervenuti per gli accertamenti di rito i carabinieri che hanno effettuato anche alcune perquisizioni domiciliari in casa dei tre complici denunciati per furto aggravato.  Nella zona da tempo si registrano furti di cavi dell’Enel e delle compagnie telefoniche.

Un pensiero su “Naro, rumeno muore fulminato mentre ruba cavi elettrici”
  1. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino! Dice un vecchio e notorio proverbio. I topi mangiano il formaggio, i rumeni sembra che vadano ghiotti per il rame…..e fu così che i fautori della c.d. “ACCOGLIENZA” cominciarono a capire come stanno esattamente le cose. Ho sostenuto più volte nei miei interventi che se si vuole combattere certi tipi di reati, commessi da certi tipi di delinquenti ci vuole sia il COPRIFUOCO NOTTURNO che il COPRIFUOCO DIURNO. Sono due cose simili, ma diverse, ed hanno lo scopo di far intervenire direttamente E.I. (leggasi ESERCITO ITALIANO) senza l’intervento della Magistratura, ovvero con un intervento limitato della Magistratura, ed avente lo scopo di far “piazza pulita immediata” della feccia che ha invaso l’Italia e l’Europa intera. Purtroppo ancora coloro che ci governano, non hanno ben capito come devono essere trattati gli stranieri i quali, fiduciosi nella quasi impunità delle loro malefatte, si danno a forme di delinquenza di ogni tipo e di ogni qualità. Ed allora, cambiamo il disco: mettiamo il lato “B” come “BASTONE”!

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