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Nasce il coordinamento tecnico fra tutti i comandi della polizia municipale

Nasce il coordinamento tecnico fra tutti i comandi della polizia municipale
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Controlli congiunti fra le diverse forze di polizia municipale dei comuni agrigentini, un   gruppo di lavoro tecnico che nasce da diverse esigenze causate dalla pohe unità in servizio. L’unione fa la forza e così   il coordinamento tecnico fra tutti i comandi della polizia municipale dei Comuni Agrigentini sarà realtà dal prossimo sabato in occasione del 148esimo anniversario della costituzione del corpo di polizia municipale del Comune di Agrigento e in concomitanza con la festa del santo patrono delle polizie municipali di’Italia.  I comandanti dei vari comandi hanno deciso di darsi una mano fra di loro. “Se, ad esempio, in occasione del Giro d’Italia o del Mandorlo in fiore – ha spiegato ad Agrigentonotizie il comandante della polizia municipale di Agrigento Gaetano Di Giovanni, – non avremo agenti a sufficienza, Agrigento chiederà aiuto, sempre ad esempio, a Siculiana o a Porto Empedocle. E naturalmente Agrigento sarà a disposizione per le esigenze degli altri Comuni”. Già alcuni settimane fa era stato lanciato l’allarme sull’organico della polizia municipale di Agrigento. Mancano 45 unità. Per legge, essendo previsto un vigile urbano ogni 500 abitanti, i vigili dovrebbero  essere 220. “Siamo sotto organico- commenta Di Giovanni e sarà sempre peggio perché nei prossimi sei anni, alla spicciolata, andranno via, per pensionamenti, altri 50 vigili. Se non dovesse succedere qualcosa, la nostra presenza si ridurrà veramente ai minimi termini, ai minimi storici. Con il coordinamento tecnico fra tutti i comandi riusciremo a far fronte ad esigenze particolari dei vari Comuni – ha aggiunto il comandante Gaetano Di Giovanni – . Ma tutti insieme cercheremo inoltre di ottenere l’equiparazione giuridica alle altre forze di polizia, perché la polizia municipale è una polizia di prossimità che risponde alle esigenze dei cittadini e dunque non è giusta questa disparità di trattamento”.  E sul tema Concorsi pubblici, ma anche mobilità, Di Giovanni afferma: “per fare questo non serve soltanto la volontà di farlo, ma servono anche e soprattutto i soldi – ha ammesso – . Di recente ho chiesto 5 unità di personale amministrativo. L’idea era: lasciare in ufficio questo personale amministrativo e mettere in strada più vigili. E’ una richiesta che non è stata evasa”.