Naufragio a Lampedusa, il salvataggio di una bimba

Sono immagini forti che lasciano senza parole ma che raccontano di una storia a lieto fine: quella della piccola Favem salvata dagli uomini della guardia costiera dopo l’ultimo naufragio a Lampedusa. Il tuffo e le veloci bracciate verso il gruppetto di uomini che circondano il papà della piccola, che sta tentando di tenerla fuori dall’acqua. E poi, di nuovo il più velocemente possibile verso la motovedetta per portare in salvo il piccolo fagotto avvolto in una tutina viola. Non ci ha pensato due volte il marinaio della Guardia Costiera che ha strappato alla morte una bambina che stava per annegare. La bimba era in grave stato di ipotermia, è stata immediatamente soccorsa dai medici a bordo e poi a terra, e poi riconsegnata alla mamma, una donna eritrea, anche lei una dei 149 sopravvissuti alla tragedia. Le immagini raccontano anche di uomini in mare, un mare geligo, in attesa di essere salvati. Intanto proseguono le ricerche dei dispersi. Allo stato attuale sono 3 i corpi privi di vita (3 donne) recuperati in mare dalla motovedetta della Guardia Costiera. Due ulteriori corpi privi di vita – due donne – sono stati ritrovati a terra da personale della Guardia di Finanza. Attualmente le condizioni meteo-marine permangono avverse e nelle ricerche resta impegnato un elicottero ed una motovedetta della Guardia Costiera. Le operazioni di soccorso condotte dalle motovedette della Guardia Costiera sono state particolarmente difficoltose, non solo a causa delle proibitive condizioni del mare, con onde alte fino a 2 metri, ma anche a seguito dell’elevato numero di persone cadute in mare contemporaneamente. Tra i primi a essere soccorsi anche un ipovedente che, stante la sua condizione, ha subito attirato l’attenzione dei soccorritori che prontamente lo hanno portato a bordo di una delle motovedette impegnate nelle operazio

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