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Nell’agrigentino anche i defunti rinnovano la tessera del PD: succede a Ribera

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Bufera tesseramenti nel PD agrigentino, a Ribera grosso centro conosciuto per le sue arance e anche per aver dato i natali a Francesco Crispi, anche i defunti avrebbero rinnovato la tessera di partito. E’ il caso del compianto deputato regionale, nonché sindaco di Ribera, Santo Tortorici. L’ex onorevole infatti, è passato a miglior vita nel maggio dell’anno scorso, i suoi funerali si svolsero nella chiesa madre di Ribera, alle esequie partecipò una folla commossa che rese omaggio a colui che per 15 anni guidò il paese. Nonostante la sua dipartita però, Santo Tortorici lo scorso 24 febbraio avrebbe rinnovato l’adesione al partito democratico, seppur con una data di nascita sbagliata, il suo nominativo figurerebbe nell’elenco degli iscritti al circolo di Ribera.

La campagna di tesseramento comunque nel centro Crispino, avrebbe fatto registrare altre anomalie di cui si sarebbe accorto anche il segretario del locale circolo l’avvocato Nino Tornambè, quest’ultimo vicino alle posizioni dell’onorevole Angelo Capodicasa, avrebbe consegnato al Partito un elenco di 111 nominativi che subito dopo, sarebbero diventati 366, ovvero 255 in più, tra loro anche il defunto Tortorici.

Tornambè avrebbe dunque comunicato le incongruenze alla segreteria Provinciale, che per tutta risposta, tramite email, avrebbe avvertito il segretario del circolo di Ribera, che nelle more delle dovute verifiche a cura della commissione di garanzia, la campagna tesseramento viene momentaneamente sospesa.

Una comunicazione interna che però il segretario di Ribera avrebbe reso nota, gesto quest’ultimo che ha fatto indispettire il segretario provinciale del PD di Agrigento Peppe Zambito che a breve, chiederà il commissariamento del circolo di Ribera.

“Le anomalie possono succedere – ci dice il renziano Peppe Zambito – l’anno scorso, in Provincia di Agrigento, abbiamo annullato 1000 tessere, stiamo provvedendo a verificare gli elenchi in tutti i grossi centri dell’agrigentino, Sciacca, Licata, Ribera, Canicattì e Favara, comunque, la responsabilità sul tesseramento a Ribera è del segretario locale che dopo la comunicazione delle anomalie, doveva lavorare con la segreteria Provinciale e non rendere pubbliche delle comunicazioni interne. Tra l’altro – ha aggiunto Zambito – ci risulta che Tornambè, in fase di tesseramaneto, non abbia fatto una campagna promozionale consona alle regole del partito.”

Dal suo canto, Tornambè dice di non puntare l’indice contro nessuno e di lavorare per il bene del partito.

Nell’attesa che il PD faccia luce sul numero esatto dei suoi tesserati, in molti nell’agrigentino, mettono in dubbio non solo l’entità numerica degli iscritti ma anche la regolarità delle altre attività del partito, in primis quelle dello svolgimento delle primarie per la scelta dei candidati. E il tutto accade alla vigilia del rinnovo del parlamento e del governo regionale.

 

 

 

 

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Categorie: Agrigento, Attualità, Canicattì, Elezioni, Favara, Licata, Politica, Provincia, Ribera, Sciacca