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Quattrocento migranti sbarcati in un giorno. Ma la notizia che si è diffusa in mattinata sulla spiaggia di Vincinzella, nell’agrigentino, è stata smentita nel giro di qualche ora. Sono arrivati in realtà in 70 dall’Africa anche se tre motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza, con l’ausilio di un elicottero, hanno continuato a lungo a setacciare il mare per trovare il presunto barcone.l giallo del maxi sbarco è nato soprattutto dalle testimonianze di quanti avevano approfittato di una domenica assolata per godersi il mare e hanno assistito alla fuga dei migranti. Alcuni di loro si sono incamminati verso le campagne subito dopo lo sbarco e sono poi stati radunati dalle forze dell’ordine a Palma di Montechiaro. Erano stati avvistati da alcuni automobilisti sulla 115 mentre si riparavano all’ombra degli alberi lungo la statale. Per tutto il giorno è stato lo sbarco più numeroso avvenuto quest’anno in Italia.Ma nel pomeriggio il numero viene già ridimensionato a 300 dal sindaco Stefano Castellino, dopo aver parlato con alcuni migranti, prevalentemente tunisini. A loro ha portato mascherine, bottiglie d’acqua, di tè e ciambelle, prima che venissero trasferiti coi pullman a Porto Empedocle.

Più tardi è arrivata la conferma della Questura. Vicino al luogo dello sbarco è stato poi trovato un peschereccio di 10-12 metri, probabilmente l’unico arrivato a Palma di Montechiaro, che non poteva certo contenere 300 o 400 persone.

A Linosa sono arrivati in 52, – tra loro alcune donne – tutti di orgine subsahariana. Sono stati portati a Lampedusa, dove l’hotspot di contrada Imbriacola è vuoto dopo il trasferimento a Porto Empedocle degli ospiti che avevano terminato la quarantena e il trasbordo sulla nave Moby Zaza degli altri migranti arrivati nei giorni scorsi sull’isola.

Ieri tre imbarcazioni con 27 migranti sono state intercettate al largo delle coste trapanesi. Le operazioni sono state eseguite dal reparto operativo aeronavale della Finanza di Palermo e del comando operativo di Pratica di Mare, intervenuti mentre i tre natanti erano in precarie condizioni di navigabilità.

Il primo intervento è avvenuto in mattinata, con il Pattugliatore P02 Monte Cimone del Gruppo Aeronavale di Messina, precedentemente schierato in zona a supporto del dispositivo regionale, che aveva individuato, al limite delle acque territoriali, un primo gommone con sette migranti diretto inequivocabilmente verso le coste di Mazara del Vallo. Dopo aver imbarcato i migranti, l’unità si era diretta verso il porto di Trapani.