Neonato morto per presunta malasanità, chiesti 2 milioni di euro di risarcimento

Le “errate cure e diagnosi” avrebbero avuto una responsabilità nella morte di un neonato, la famiglia vuole 2 milioni di euro dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. 

I fatti sono avvenuti a Licata alcuni anni fa: il bambino sarebbe morto una settimana dopo il ricovero presso l’unità di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale. Per questo i familiari si sono rivolti ad un avvocato e hanno citato in giudizio l’Asp “al fine di accertarne e dichiararne la responsabilità da colpa medica esclusiva in relazione al citato evento”. Il tutto per un valore di 2 milioni di euro cui aggiungere le spese legali che si andranno a sostenere.

Una causa dall’impatto potenzialmente pesantissimo per l’Azienda , che però non sarà gestita dai legali dell’ente che, come avviene molto spesso, hanno comunicato di “non poter assumere tale nuovo incarico in considerazione dei concomitanti adempimenti processuali e d’ufficio in itinere”.