Niente sagra del Tataratà nel fine settimana: si pensa ad un rinvio

A Casteltermini quello appena trascorso sarebbe dovuto essere un fine settimana all’insegna della festa del tataratà ma così non è stato. Liti, aggressioni e minacce che si sono registrate a partire da venerdì sera, all’arrivo del corteo storico, nei pressi del monumento dei caduti hanno messo uno stop momentaneo alla festa giunta alla sua 352° edizione. Venerdì sera la lite non è degenerata grazie all’intervento tempestivo di alcune persone che provvedevano a separare i litiganti. Anche sabato sarebbe arrivata alla stazione dei carabinieri di Casteltermini una telefonata che avvisava di una aggressione ai danni di una persona che sarebbe stata anche minacciata. A firmare l’intimazione – “a non effettuare la manifestazione denominata ‘Festa di Santa Croce – Sagra del Tataratà 2019’, non sussistendo le adeguate garanzie a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli spettatori” – è stato il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.Anche ieri, nonostante qualcuno ancora sperasse di recuperare i momenti salienti della giornata conclusiva, non c’è stato niente: né la processione della reliquia, né il rito della Real maestranza che deposita le insegne al Comune, né l’esibizione del gruppo del Tataratà. Ma non sarebbe tutto perso. A margine delle celebrazioni della Festa della Repubblica, si è riunito, in Prefettura, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. A presiederlo il prefetto Dario Caputo. Il comitato ha stabilito il differimento della Sagra del Tataratà ad un’altra data: preferibilmente tra due settimane. Una decisione che dovrebbe, di fatto, far rientrare il caos che si sta registrando in queste ore a Casteltermini. Qualche assessore sta valuntando, secondo alcune voci, le dimmissioni.