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Si era scongiurata , ai primi di settembre l’emergenza rifiuti, con la ripresa della raccolta dopo uno stop durato ben 36 ore che aveva causato cassonetti stracolmi lungo le strade dei comuni interessati, l’intesa era stata trovata nel corso di una riunione che si è svolta a Licata, con la partecipazione dei rappresentanti della Protezione civile di Palermo, ovvero I comuni avrebbero anticipato con un provvedimento d’urgenza parte del dovuto. Ma riecco il problema: Gli operatori ecologici dell’Ato Gesa Ag2 hanno confermato lo sciopero per le giornate di lunedì e martedì prossimi. Sembra, infatti, che la Gesa non abbia ancora ricevuto il milione e mezzo di euro che il Dipartimento regionale sui rifiuti avrebbe dovuto concedere in base alle richieste di finanziamento avanzate dai Comuni, per il pagamennto degli stipendi di settembre. Domani a tal proposito a seguito delle problematiche comunicate dal sindaco Marco Zambuto all’Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Sicilia, sarà affrontata a Palermo presso l’assessorato regionale all’energia e rifiuti la situazione finanziaria dell’ATO “Ge.s.a. Ag2”. A detto appuntamento, presieduto dall’assessore regionale al ramo Giosuè Marino, necessario per pervenire alla risoluzione delle problematiche connesse al mancato trasferimento delle risorse economiche da parte dei comuni soci e della Regione prenderanno parte, oltre al sindaco Marco Zambuto, i diciannove sindaci dei comuni ricadenti nell’ambito territoriale ottimale “GESA AG2” e l’amministratore unico dell’ATO GESA AG 2 Teresa Restivo.
Nel frattempo la ditta Catanzaro, che gestisce la discarica di Siculiana, ha manifestato l’intenzione di chiudere nuovamente i cancelli a causa del mancato impegno da parte della Gesa che aveva promesso di saldare il debito entro il 31 ottobre. Ed inoltre successivamente al via libera dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente al progetto di ampliamento della discarica di Siculiana, i consiglieri di minoranza hanno diffuso un documento con il quale criticano il silenzio con cui è stato accolto il nuovo piano dei rifiuti. I consiglieri non si spiegano perché l’Amministrazione, non abbia ritenuto la problematica meritevole di attenzione, vista la mancata convocazione del Consiglio comunale. Alla luce di tali atteggiamenti, appare evidente che a Siculiana, dopo le note vicende che hanno investito il Comune e dopo la parentesi commissariale, si fa fatica a parlare della discarica. Coerentemente con quanto riportato nel programma elettorale della lista Un futuro per Siculiana, in merito ai potenziali ampliamenti della discarica, il gruppo ha assunto una posizione decisa; si oppongono all’ampliamento indiscriminato della discarica e alla penalizzazione del territorio; sono invece favorevoli ad un piano delle discariche che preveda un’equa e razionale distribuzione degli impianti in tutto il territorio regionale; ad un ruolo attivo e propositivo dell’Amministrazione comunale nelle decisioni che riguardano direttamente il nostro territorio; ad un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione sugli eventuali impatti ambientali generati dalla discarica, anche attraverso l’istituzione di un osservatorio ambientale permanente. Il sindaco, Mariella Bruno, raccomanda cautela: La salvaguardia della salute dei siculianesi – dice il sindaco – è l’obiettivo primario che intendiamo perseguire. Ci sembra doveroso intraprendere una riflessione serena sull’intera vicenda, siamo disponibili al confronto nell’interesse della collettività, evitando così facili strumentalizzazioni.