ASP Attualità Canicattì

Non chiuderà il centro trasfusionale dell’ospedale di Canicattì.

Chiuso nelle ore pomeridiane e serali il centro trasfusionale del “Barone Lombardo” per l’intera stagione estiva ma non chiuderà definitivamente , così come paventato nei giorni scorsi Al massimo a fine estate tutto ritornerà come prima nel pieno rispetto della storia del piccolo centro trasfusionale di Canicattì”.

Nessuna chiusura in atto o in vista , dunque: è emerso da un incontro svoltosi nella sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento alla presenza del direttore generale, Alessandro Mazzara, del direttore sanitario Gaetano Mancuso e del sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura. Alcuni dubbi circa l’operatività del Centro trasfusionale di Canicattì erano emersi a causa della carenza di organico, criticità a cui l’ASP intende porre rimedio intensificando le azioni di reclutamento del personale, autorizzando il ricorso alle prestazioni aggiuntive per i sanitari in servizio e disponendo che il dottor Filippo Buscemi assicuri una presenza pressoché costante nel Centro trasfusionale di Canicattì al fine di gestire e coordinare le varie attività. Proprio Buscemi, ha voluto precisare che: “in più di trent’anni il Centro trasfusionale di Canicattì ha garantito il supporto trasfusionale ai tanti pazienti del territorio e addirittura spesso, in momenti di crisi, ha anche sostenuto i centri trasfusionali di Palermo. Ne sono diretto testimone in quanto, avendo lavorato per tanti anni nell’Ospedale ‘Cervello di Palermo’, ho utilizzato anche il sangue proveniente da Canicattì, inviato dal sempre presente dottor Morgante, per trasfondere i pazienti trapiantati. Oggi, per la carenza contingente di personale si è deciso, a tutela dei pazienti del bacino del distretto AG1 e solo per il periodo estivo, di centralizzare le reperibilità notturne nel Centro di Agrigento che da anni supporta un numero doppio di pazienti e che garantirà il sangue, oltre che a Canicattì, anche a Licata.”