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Eugenio D’Orsi non ha voluto pertanto aspettare i lunghi tempi della politica ed è andato avanti presentando questa mattina la sua nuova giunta a quasi 2 mesi dall’azzeramento.
8 assessori di cui 2 donne; una giunta tecnica che D’Orsi definisce giunta del presidente per creare un cartello che vada oltre l’amministrazione in linea con Raffaele Lombardo; professionisti designati comunque dai partiti: 3 dall’Mpa; 2 dai ciminiani di Forza del Sud; uno dall’Udc e due dallo stesso presidente.
I nuovi assessori sono Tullio Lanza docente licatese; il favarese Calogero Crapanzano e Giuseppe Pasciuta di Ribera, tutti e 3 designati dallMpa. Poi ci sono i due designati da Forza del Sud Katea Ferrara di Canicattì e Felice Paolo pediatra di Favara. Il sindacalista dell’Ugl Lillo Volpe e Nicoletta Marchese sono i due designati, invece, dallo stesso presidente D’Orsi.
Infine a rappresentare L’udc il medico di Favara Domenico Alaimo.
Ma proprio su quest’ultimo nome è scoppiata la polemica. Nel corso dell’intervista è arrivata infatti una nota a firma del leader regionale dell’Udc D’Alia e i rappresentanti provinciali Zambuto e Firetto che affermano di non aver “avuto nessun contatto né con l’onorevole Di Mauro né con il presidente D’Orsi per concordare il programma e l’articolazione della squadra degli assessori provinciali. Pertanto l’Udc si definisce assolutamente fuori da questa Giunta”.
E così, appresa la notizia, risponde D’Orsi.
Matematicamente D’Orsi assieme a Mpa, Udc e Forza del sud non ha una maggioranza in consiglio provinciale. Ma secondo il presidente gli ultimi 4 posti lasciati liberi sono destinati ai finiani di Futuro e Libertà e al Partito Democratico.
Ma proprio sull’ingresso di Futuro e Libertà e Pd rimangono tanti nodi da sciogliere oltre alla posizione di Scalia anche il dibattito intero al Partito Democratico.
Se da un lato circola la notizia che l’onorevole Di Benedetto afferma che il Pd ha già pronti i nomi per entrare in giunta il senatore Benedetto Adragna boccia queste affermazioni. Per Adragna infatti il Partito Democratico deve ancora decidere se entrare o meno in giunta e lo farà domani in un incontro dove prenderanno parte tutti i rappresentanti di spicco del partito. Il Pd infatti dovrà ancora valutare programma e linea oltre che la presenza assieme agli altri componenti della giunta D’Orsi.
Probabilmente infatti la presenza dei berlusconiani di Cimino e Miccichè potrebbe causare un passo indietro del Pd.