Nuova indagine della Procura di Agrigento su la società idrica pesanti i reati ipotizzati News Agrigentotv

I Carabinieri e gli uomini delle Fiamme Gialle dei rispettivi comandi provinciali di Agrigento hanno fatto irruzione negli uffici di Girgenti Acque e di Hydrotecne, società quest’ultima controllata dalla setssa Girgenti Acque e per conto della quale, cura anche la spedizione e il recapito delle bollette idriche.  I militari, su ordine del Procuratore Capo di Agrigento Luigi Patronaggio e dei sostituti Salvatore Vella, Alessandra Vella e Paola Vetro, hanno acquisito documenti utili ai fini di un altro filone di indagine aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento che tra i reati ipotizzati, contesta ai vertici delle due società anche quelli di associazione a delinquere,  corruzione,  falso in bilancio e inquinamento ambientale. Sull’indagine, c’è massimo riserbo da parte della magistratura, da indiscrezioni comunque sarebbero almeno quattro le persone iscritte sul registro degli indagati, tra loro, il presidente di Girgenti Acque Marco Campione e l’amministratore di Hydrotecne Pietro Arnone. Le perquisizioni disposte dalla Procura, oltre a interessare gli uffici della zona industriale si sarebbero estese anche alle abitazioni degli indagati.  Intanto la società che gestisce il servizio idrico integrato in 27 dei 43 comuni della Provincia di Agrigento si dice serena e fiduciosa negli organi Inquirenti e confida sulla celerità delle verifiche e degli accertamenti . Dopo le indagini sui contatori idrici ritenuti irregolari, le presunte assunzioni facili sponsorizzate dalla politica, i sequestri dei diversi depuratori, un’altra tegola giudiziaria si abbatte sulla società che con i suoi disservizi non è certamente amata dai contribuenti agrigentini, recentemente infatti anche alcuni amministratori comunali, per i disagi subiti,  hanno più volte diffidato la società.