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Incassato il finanziamento di 25 milioni di euro dalla regione, ad Agrigento è tempo di pianificare l’iter che porterà all’inizio dei lavori della nuova rete idrica.
Al momento è solo un pronostico, ma a quanto pare gli interventi sulla “rete colabrodo” potrebbero iniziare subito dopo pasqua.
In questi giorni si attende la notifica del decreto regionale; sarà propedeutica a tutti gli altri passaggi successivi.
Da quel giorno l’Ato idrico incaricherà Girgenti Acque per predisporre il progetto esecutivo.
Quello approvato dalla commissione regionale, infatti, è il progetto definitivo.
Un lavoro questo che avrà una durata al massimo di 2 mesi, assicurano da Girgenti Acque.
Ma uno dei nodi principali da sciogliere è il passaggio successivo e cioè chi dovrà dare il via libera: il presidente dell’Ato idrico o l’assemblea dei sindaci?
Argomento centrale perché se l’ok dovrà arrivare dal presidente tutto filerebbe senza problemi; se la palla passa in mano all’assemblea, invece, si rischia di impantanare tutto.
L’assemblea infatti si ritrova in una situazione di stallo dove da tempo non si riesce a prendere decisioni.
Tra l’altro il finanziamento regionale ammonta a 25 milioni di euro mentre il costo complessivo del progetto è di 33 milioni.
Restano pertanto 8 milioni di euro. Girgenti Acque potrebbe essere autorizzata a partire con un primo stralcio dei lavori, pari al finanziamento regionale. Successivamente si potrà pensare a come reperire i fondi rimanenti.
Girgenti acque potrebbe anticipare gli 8 milioni rifacendosi poi sulle bollette ma anche in questo caso servirà il pronunciamento dell’assemblea dell’Ato per approvare la variazione del piano degli investimenti. Altro problema.
Il progetto comunque non prevede turni di notte perché i costi sarebbero moltiplicati. Nonostante ciò è previsto che i lavori avranno una durata di 3 anni.
Ma Girgenti Acque sottolinea con ottimismo che questa scadenza, programmando tutto al meglio, potrà essere largamente anticipata.