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Alla provincia oggi erano previste delle novità. E ci sono state ma a metà.
Ha prestato giuramento questa mattina, infatti, il nuovo assessore Pietro Giglione del Partito Democratico.
Era consigliere provinciale e così lascia lo scranno a Maurizio Masone.
“Dopo un periodo di analisi e di attenta riflessione da parte del Partito Democratico – ha commentato Eugenio D’Orsi – finalmente, questa mattina, con l’ingresso in giunta di Pietro Giglione inizia una nuova fase politica che sancisce il definitivo appoggio del PD a questa Amministrazione”.
Ma c’è qualche problema: nel senso che i conti non tornano. Era previsto l’ingresso in giunta di due uomini del Pd che avrebbero sostituito i cosiddetti tecnici Lo Faso e La Marca.     Nuovo assessore sarebbe dovuto essere nominato anche il compobellese Giuseppe Sferrazza.
Nomina che oggi però non c’è stata.
Ieri tra l’altro si era riunita la direzione del Pd che ha discusso anche di questo. Dall’incontro sarebbe venuta fuori la volontà del democratici di avere tre rappresentanti in giunta e proprio questa potrebbe essere la causa di queste ultime “titubanze”.
Intanto proprio ieri nel corso della direzione il Pd ha confermato in provincia, in vista delle Amministrative, le alleanze con i partiti di “centro” e, dove possibile, anche con quelli di sinistra.
Poco spazio sarebbe stato dato al nome del candidato sindaco di Agrigento della coalizione che vede i democratici insieme a Mpa, Fli e Grande Sud. «Ci sono alcune proposte – ci ha detto il segretario provinciale Emilio Messana – quando saranno ufficializzate le valuteremo al tavolo insieme agli altri partiti». Ma il Pd non si espone, per il momento, più di tanto. Non lo fa neppure su Grillo, il candidato che l’autonomista Roberto Di Mauro considera il soggetto in pole position della coalizione. «È una persona che ha tutte le caratteristiche per poter guidare l’alleanza – ha aggiunto Messana – ma la valuteremo assieme alle altre».
Ma proprio Grande Sud fa ufficialmente il nome di Nicola Grillo. I ciminiani ne sponsorizzano l’investitura e fanno proprio il nominativo, pronti – hanno detto – a proporlo a Mpa, Fli e Pd ma anche al Pdl.
Pochi giorni fa Grillo era definito il candidato di Di Mauro; oggi Grande Sud lo fa proprio. Titolarità o meno, il nome dell’avvocato pare essere ormai pronto alla presentazione ufficiale.