Obbligo del Pos per gli studi professionali: le opinioni degli Agrigentini

 

Tracciabilità dei pagamenti con bancomat, carta di credito e prepagate per le prestazioni effettuate dai liberi professionisti. Una disposizione contenuta nel decreto sviluppo bis, varato circa un anno fa, ma non ancora reso attivo, potrebbe costringere avvocati, medici, notai, ingegneri, commercianti ecc a munirsi di Pos nei loro studi professionali. Ma non solo. I professionisti dovranno convogliare su un unico conto corrente le somme pagate dai clienti. “Una misura per contrastare l’evasione fiscale”, sostiene il Governo. “Un ulteriore regalo alle banche”, la risposta pronta dei professionisti. Che già sul piede di guerra si dicono tutti contro l’obbligo dei Pos. E i cittadini da che parte stanno? Sentiamo le loro opinioni.

Abbiamo già detto che manca ancora il decreto attuativodel Ministero dell’Economia che definisca procedure e limiti per l’applicazione, nonché le sanzioni nel caso in cui non ci si metta in regola. Inoltre un emendamento alla legge di stabilità, presentato da Scelta civica e ora all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati dispone il rinvio dal 2014 al 2015 dell’obbligo del Pos. Gli studi professionali dunque pare possano stare tranquilli. Almeno per il momento.