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Una confessione piena, lucida e totale. Leonardo Iatì, il giovane disoccupato di Montallegro accusato dell’omicidio della pensionata romana Giovanna De Rossi, si è tolto un peso dalla coscienza. Aiutato dai familiari, stamani durante l’interrogatorio di garanzia, il ragazzo ha ricostruito i fatti al pubblico ministero Antonella Pandolfi e al Gip Stefano Zammuto. “E’ accaduto tutto per caso. – ha dichiarato il giovane – Ho bussato alla sua porta. Era il sei novembre. La donna mi ha aperto, mi ha fatto accomodare e mi ha offerto un caffè. Ci siamo messi a chiacchierare. Era gentile. Mi ha anche invitato a pranzo. Mi ha cucinato la pasta >. Vedendo tanta gentilezza Leonardo Iatì ha chiesto alla donna un aiuto economico, spiegando di essere in difficoltà economiche. La De Rossi però ha rifiutato. E’ stato in quel momento che il ventunenne ha perso la testa e ha cominciato a colpirla alla testa con un vaso di vetro. Dopo l’omicidio, Leonardo Iatì ha rovistato in tutta la casa alla ricerca di soldi e preziosi, che non avrebbe trovato. Per la Procura della Repubblica di Agrigento il caso è chiuso. In tempi molto brevi si procederà con la richiesta di giudizio immediato.