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Ci sarebbe anche una cerchia di sospetti, ristretta a due persone per l’omicidio di Francesco Vasile, il pensionato 71enne, di Agrigento, trovato cadavere nella serata di domenica. Per anni l’anziano  sarebbe stato costretto a subire le prepotenze quotidiane di persone senza scrupoli, che in più occasioni si sarebbero fatti consegnare piccole somme di denaro. Proprio in quelle occasioni sarebbe stato picchiato selvaggiamente e derubato delle monete che cercava di nascondere. Chi conosceva l’anziano e ad Agrigento erano in tanti, sapeva che non si sarebbe mai ribellato. Dietro l’omicidio ci potrebbe essere proprio questo: una rapina finita tragicamente. Perchè dalle indagini dei carabinieri il pensionato sarebbe stato ucciso a bastonate, forse addirittura a colpi di pietra. A trovarlo domenica sera uno studente universitario di 29 anni che stava effettuando un’escursione nella Valle dei Templi. I resti bruciati erano sotto un cavalcavia della rete ferroviaria utilizzata per il passaggio dei treni sulla tratta Agrigento-Porto Empedocle, in contrada San Marco. Le prime risposte certe riguardanti l’orribile omicidio arriveranno dall’autopsia, che sta per essere effettuata nella camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ad eseguirla il medico legale Cataldo Raffino,  dell’Università degli Studi di Catania. Dal momento del ritrovamento del cadavere gli investigatori hanno scavato nella vita dell’anziano senza lasciare nulla al caso. Tutte le piste portano ad un movente parimoniale: o una rapina finita nel sangue oppure  delitto maturato per una serie di attriti legate al denaro.