Omicidio Mattina a Favara. Nuovi particolari del delitto

Dopo la convalida dell’arresto del palermitano Giovanni Riggio il 27enne reo confesso dell’omicidio dell’imprenditore e socio Giuseppe Mattina di 41 anni di Favara emergono nuovi particolari. I due, avrebbero dovuto aprire una rivendita di auto usate con annessa officina, Mattina avrebbe messo la sua esperienza da venditore mentre Riggio, licenziato da poco, sarebbe stato il meccanico dell’officina di c.da San Benedetto. Il giovane palermitano però, divenuto padre da poco, avrebbe dovuto dei soldi al socio e questa circostanza sarebbe alla base del delitto. Secondo quanto riferito da Riggio alla Polizia, Mattina avrebbe chiesto con insistenza il denaro spettante ed avrebbe offeso e aggredito il giovane meccanico, che accecato dalla rabbia, avrebbe afferrato un coltello da cucina presente in officina, e colpito all’addome il socio rivale. Una decina di fendenti all’addome che non hanno lasciato scampo al 41enne. Una versione quella raccontata da Riggio che però non convincerebbe gli inquirenti, che sul corpo di Mattina non avrebbero trovato segni di collutazione. Le indagini dovranno anche chiarire perchè, Riggio, dopo aver ucciso Mattina lo ha trascinato per alcuni metri e legato con del nastro adesivo. Probabile che lo stesso avrebbe voluto occultare il cadavere ma la stazza del Mattina avrebbe reso impossibile lo spostamento del corpo. I due, venerdì sera, sarebbero stati avvistati in un bar della zona, dall’interrogatorio, sarebbe emersa l’ora del delitto, Riggio infatti avrebbe detto di aver accoltellato Mattina intorno alle ore 20:30, e subito dopo, si sarebbe spostato nella sua casa di Favara per lavarsi e successivamente la partenza per Palermo dove poi si è costituito al commissariato Brancaccio. Nei minuti successivi al delitto, Riggio, avrebbe sentito telefonicamente la moglie della vittima, “Tuo marito è con me, non ti preoccupare. Lui ha il telefono scarico e non può chiamare. Faremo tardi, ma stai tranquilla”. Avrebbe detto così Giovanni Riggio, fra le ore 20 e le 21 di venerdì, alla moglie di Giuseppe Mattina. Intanto, le indagini passano d’ufficio alla Procura della Repubblica di Agrigento, titolare dell’inchiesta è il sostituto Matteo Delpini. Sul corpo dell’imprenditore è stata disposta l’autopsia.

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