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La Corte di Assise d’Appello di Palermo, ( presidente Maria Carmela Trizzino, a latere Sergio La Commare) ha confermato la condanna di primo grado a 30 anni di reclusione per il favarese, Rosario Stuto, 22 anni. Ridotta da 18 a 11 anni di reclusione, invece, la condanna per Michele Bongiorno, 21 anni, di Favara. Entrambi i giovani sono ritenuti responsabili dell’omicidio dell’imprenditore di Serradifalco, Luigi Salvo, ucciso all’età di 34 anni, nell’estate del 2009 a Favara. Il cadavere fu trovato completamente carbonizzato in una zona di campagna, nei pressi di un casolare diroccato. Nell’ultima udienza il Procuratore generale, Vincenza Sabatino aveva chiesto per i due favaresi la conferma della sentenza di primo grado. Per Bongiorno è stato riconosciuto il concorso anomalo nel delitto. Rosario Stuto è difeso dall’avvocato Lillo Fiorello; Michele Bongiorno dagli avvocati Ninni Reina e Giuseppe Barba.