Omicidio Tragna: 14 anni al pentito Daniele Sciabica

La Corte di Assise di Agrigento presieduta dal giudice Franco Messina (a latere Alberto Davico) ha inflitto quattordici anni di reclusione al pentito Daniele Sciabica, reo confesso del delitto del bancario assassinato Giuseppe Tragna, assassinato il 18 luglio del ’90 in via Gela, a San Leone, con due colpi di pistola. La  sentenza ha tenuto conto delle leggi premiali riservate ai pentiti. Il Pm Emanuele Ravaglioli della Dda di Palermo che ha sostenuto la mafiosità dell’omicidio, aveva chiesto dodici anni di reclusione. Quasi ventidue anni dopo l’omicidio, dunque è arrivata la seconda sentenza dopo quella che ha determinato la condanna all’ergastolo di Giovanni Gandolfo, 49 anni, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. Nel processo si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesco Alfano i figli della vittima,  Ilaria e Calogero e la moglie Maria Letizia I giudici hanno condannato Sciabica anche al pagamento di una provvisionale, di 45 mila euro per ciascuno di loro.