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Ancora nomi noti coinvolti in operazioni di polizia nell’agrigentino. Sono 19 le persone arrestate la notte scorsa dalla squadra mobile e tra queste anche un noto professionista, Calogero Mattina, presidente del Consorzio idrico Tre sorgenti. E’ accusato d’aver ceduto cocaina al sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto che nel maggio scorso ammise pubblicamente d’aver fatto uso di droga. Un’operazione che cela tra i suoi risvolti investigativi ulteriori elementi d’indagine che hanno portato  due sindaci in carica e Mattina ad essere indagati per reati gravi quali  concussione, istigazione alla corruzione ed altri reati minori. Il sindaco di Racalmuto è anche indagato, in stato di libertà, per un presunto caso di tentativo di corruzione. Secondo l’accusa , assieme al presidente del consorzio acquedotto Tre sorgenti, adesso agli arresti domiciliari, avrebbe chiesto all’amministratore delegato della socierà idrica Girgenti acque di versargli dei soldi al fine di chiudere senza danni per la stessa società un contenzioso giudiziario con annessa richiesta di fallimento di Girgenti acque promosso proprio dal Consorzio Tre Sorgenti guidato da Mattina. Concussione che non si è concretizzata, secondo la Procura, per la netta e ferma opposizione dell’amministrazione di Girgenti acque. Indagato nello stesso contesto di indagine anche il sindaco di Licata, Angelo Graci ,  attualmente sottoposto a misura di prevenzione, perchè accusato di istigazione alla corruzione. Secondo i Pm, Graci avrebbe chiesto l’assunzione dei suoi due figli in cambio del suo interessamento per sbloccare una delicata vicenda legata all’Ato idrico.  Anche in questo caso, netta e ferma è stata l’opposizione dell’amministratore di Girgenti acque.