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Sono state le intercettazioni a permettere l’operazione “Cantieri” di oggi della guardia di finanza di Parlermo. È venuta alla luce l’esistenza di “uno stretto legame” tra Fasetti, Licalsi e Giuseppe Liga, il reggente del mandamento mafioso di Tommaso Natale, arrestato lo scorso 22 marzo e ritenuto la ”mente finanziaria” della famiglia Lo Piccolo. I Militari del Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di intestazione fittizia di beni e reimpiego di denaro di provenienza illecita, aggravati dalla finalità di agevolare Cosa Nostra. Contestualmente agli arresti anche varie perquisizioni a Palermo e provincia e nel nord Italia ma anche il sequestro preventivo di società, unità immobiliari, beni di lusso e rapporti bancari.

Liga, che ufficialmente ha rivestito l’incarico di ”direttore dei lavori” nei cantieri avviati dagli indagati – spiegano gli investigatori – fungeva in realta’ da ”collegamento” con l’organizzazione criminale e da punto di riferimento per l’ottenimento e l’affidamento di lavori edili”. Sequestrate anche 4 Porsche, intestate a Licalsi e molteplici rapporti bancari riconducibili agli indagati. La stima complessiva dei beni sequestrati, allo stato ancora parziale, si attesta su un importo di 6 milioni di euro.