Le telecamere, piazzate per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti prodotti nei negozi, hanno immortalato imprenditori e dipendenti delle attività. La procura chiude l’inchiesta e manda a processo 6 indagati. L’operazione è quela denominata “Kaos calmo” dello scorso mese di marzo condotta dalla Capitaneria di Porto Empedocle e dalla Guardia Costiera della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Agrigento diretta da Luigi Patronaggio. Un’ampia area del Demanio marittimo, in località Kaos, tra Agrigento e Porto Empedocle, di ben 16mila metri quadrati, trasformata in discarica abusiva e posta sotto sequestro. Sono 20 gli indagati di abbandono incontrollato di rifiuti, dei quali 6 sono stati denunciati e gli altri 14 sottoposti a procedimento amministrative. Elevazioni sanzioni per 200mila euro. Sequestrati anche 3 automezzi utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti. L’inchiesta, coordinata dalla sostituto procuratore, Paola Vetro, si è avvalsa anche di 8 videocamere di sorveglianza piazzate nella zona, che hanno testimoniato lo smaltimento illecito continuativo di decine di tonnellate di rifiuti, pericolosi e non, spesso anche incendiati.