Operazione “Lampedusa”: chiusa l’inchiesta

Fiumi di droga in tutto l’Agrigentino: lo scorso 30 novembre la Polizia di Stato ha smantellato un’articolazione criminale capace di veicolare un florido giro di stupefacenti in ambito interregionale che riforniva di droga anche l’isola di Lampedusa . Ed proprio “Lampedusa” il nome scelto dagli inquirenti per denominare l’operazione. Dalla Calabria, la droga smerciata raggiungeva anche l’isola più grande delle Pelagie. L’operazione della Polizia ha coinvolto molte province, sia in Calabria che in Sicilia. A distanza di quasi 4 mesi da quella operazione, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo chiude l’inchiesta e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio dei quindici indagati, gran parte dei quali furono destinatari di un provvedimento cautelare. Il publico ministero Francesco Gualtieri ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini. Tra i 15 indagati 5 sono agrigentini: Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Angelo Cardella, 46 anni, di Porto Empedocle; Davide Licata, 32 anni, di Racalmuto; Imam Maazani, 21 anni, nata e residente ad Agrigento e Calogero Vignera, 36 anni, anche lui di Agrigento. I poliziotti hanno accertato che lo smercio dello stupefacente era garantito da una cerchia di corrieri: commercianti ambulanti, pusher di fatto che, per la loro professione ufficiale, raggiungevano i mercati rionali ed in tal modo spostavano la droga senza destare sospetto. Non solo hashish e marijuana ma anche cocaina.