Operazione “Movida sicura”. Schierata una task force dell’Arma

Una vera e propria task force dell’Arma, costituita anche da militari specializzati del Nucleo antisofisticazioni e del Nucleo ispettorato lavoro. Una trentina di Carabinieri si sono piazzati in vari angoli della città di Agrigento e soprattutto nelle aree più critiche e nel centro storico, presidiato in modo massiccio. In poche ore, sono state identificate circa 100 persone e nei numerosi posti di blocco effettuati, sono state elevate una decina di sanzioni al codice della strada, in particolare per guida pericolosa ed uso del telefono cellulare alla guida.   Lungo i vicoli del centro di Agrigento, durante le ore della movida, i Carabinieri hanno notato alcuni ragazzi con un atteggiamento sospetto. Dopo un primo controllo di identificazione, è scattata una verifica più approfondita, con delle perquisizioni. Dalle tasche dei pantaloni di due giovani, sono saltate fuori alcune dosi di “hashish” ed i due sono stati segnalati alla Prefettura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti. Sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, inoltre, sono finiti alcuni locali di intrattenimento ubicati nel centro storico e dediti alla somministrazione di alimenti e bevande. In un locale pubblico i Carabinieri del N.A.S e del N.I.L hanno scoperto che il titolare non aveva rispettato le necessarie condizioni igieniche per la preparazione degli alimenti ed aveva installato un sistema di videosorveglianza all’interno, senza autorizzazione. E’ stata accertata anche la presenza di due lavoratori in nero: è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il gestore. In un altro locale del centro, lungo il viale della vittoria, i Carabinieri hanno accertato la mancanza dei sistemi di auto-controllo igienico-sanitario e la presenza di tre lavoratori in nero, disponendo anche in questo caso la sospensione dell’attività. Complessivamente, al termine delle verifiche sono state applicate sanzioni amministrative per un totale complessivo di circa 30.000 euro.