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Tutte rigettate l’istanze di revoca nei confronti dei sei licatesi coinvolti nell’operazione “Ouster” condotta dalla Polizia e dalla Dda di Palermo. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la custodia cautelare in carcere per Angelo Occhipinti, 58 anni; Giuseppe Galanti, 54 anni; e Pasquale Cardella, 61 anni. Restano ai domiciliari, Giuseppe Cardella, 31 anni, figlio di Pasquale; Claudio Cardella, 37 anni, nipote; e Gianluca Vedda, 37 anni. Gli avvocati difensori dei sei indagati hanno annunciato l’intento di rpesentare appello alla Corte di Cassazione di Roma. Secondo l’accusa gli indagati imponevano mezzi e materiali alle imprese locali. Le stesse forniture, inoltre, sarebbero state superiori alle effettive esigenze. Il provvedimento è stato firmato dal gip del tribunale di Palermo, Riccardo Ricciardi su richiesta della Dda. Le indagini erano iniziate nel 2009. In occassione del blitz i militari della Guardia di finanza avevano sequestrato due aziende di movimento terra e di commercializzazione di calcestruzzo.