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A Palermo come nella Città dei Templi gli uomini di Alfano lavorano per organizzare il congresso provinciale del Pdl di Agrigento che si terrà domenica a partire dalle 9 al Grand Hotel dei Templi del Villaggio Mosè.
Gli iscritti al partito saranno chiamati a eleggere il segretario provinciale e i vertici cittadini. Avranno a disposizione 12 ore per esprimere la propria preferenza.
Ma chi si aspetta da questo congresso l’ufficializzazione del nome del candidato sindaco del Pdl forse rimarrà deluso.
Questa scelta dovrebbe essere posticipata.
Ce lo conferma oggi l’attuale coordinatore provinciale Nino Bosco. “questa fase arriverà dopo – ci dice – per ora stiamo discutendo con le altre forze politiche per definire la coalizione”.
Un punto molto controverso quello delle alleanze. Quasi tutti i partiti, infatti, sono già inseriti in qualche coalizione o hanno già il loro candidato sindaco.
L’alleanza che il Pdl vorrebbe portare avanti a livello regionale è quella con l’Udc che però ad Agrigento propone il sindaco uscente Marco Zambuto, nome che non convince gran parte della base agrigentina del partito di Alfano. Ma nulla può essere dato per scontato come ad esempio un possibile sostegno a Zambuto al ballottaggio.
Ma sul fronte Pdl circola ancora il nome di Piero Luparello come “possibile candidato”. Bosco non conferma ma comunque non smentisce: “non escludiamo nessuno”, ci dice.
Il nome del medico agrigentino, che da poco ha lascito il Pd, sarebbe infatti ancora sul tavolo del Pdl.
Intanto la coalizione che unisce Mpa, Fli, Pd e quasi certamente Grande Sud non ha ancora chiuso il cerchio sul candidato.
“Ci sono tanti nomi in ballo”, ci dice Di Mauro. Nominativi che arriverebbero dalla società civile ma anche dai partiti e così il leader dell’Mpa ne elenca alcuni: il consigliere comunale Pietro Marchetta per il suo partito e la commercialista Concetta Marchica per Futuro e Libertà.
E i ciminiani? “Se la loro proposta di candidato sarà buona perché no” afferma Di Mauro che, a sorpresa, aggiunge: “Grande Sud spinge per Paolo Minacori e questo nome potrebbe andare bene”.
Il deputato regionale del Mpa pertanto coinvolge il comitato cittadino di èpolis che, dal canto suo, ancora temporeggia.
Intanto sul fronte della cosiddetta società civile ecco rispuntare Societas, il movimento “cattolico” fondato da Bonomo e Bellia.
Citando Bagnasco rilanciano il loro appello “all’impegno dei Cattolici nella società ‘non interpreti, ma testimoni’” anche ad Agrigento facendo riferimento alla sfera sociale quanto a quella politica.
Scendono in campo alle elezioni? non si sa. Ricordiamo solamente che alla presentazione del movimento i promotori hanno assicurato al 100% di non presentare alcuna lista civica in questa tornata elettorale.