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Ad Agrigento si sta attivando la catena della solidarietà. Il consiglio dell’ordine degli architetti di Agrigento ha deliberato l’acquisto di due pompe siringa utili all’infusione controllata dei farmaci “ che doneremo – dice il presidente Alfonso Cimino- ai reparti di Anestesia e Rianimazione dei presidi ospedalieri San Giovanni di Dio ad Agrigento e Giovanni Paolo II a Sciacca.” Il presidente Cimino ha anche messo a disposizione, per i servizi tecnici e di competenza, il proprio dipartimento di Protezione civile attraverso una nota inviata alla Prefettura e agli organi di Protezione civile regionali e provinciali. Il consigliere comunale di Agrigento,  Pietro Vitellaro lancia la proposta “un carrello sospeso” per Agrigento. “La sospensione di gran parte delle attività in tutto il Paese – dice Vitellaro- ha costretto molte persone a non poter lavorare, a non poter guadagnare, a non poter avere a tavola neanche gli alimenti di prima necessità. Creiamo, tutti insieme e col passaparola, l’iniziativa del “carrello sospeso”. Basta comprare un pacco di pasta, una passata di pomodoro, una busta di latte in più e lasciarla al supermercato, sarà compito loro mettere da parte questi alimenti. Sarà il Comune tramite la Protezione Civile a raccogliere tutti i prodotti messi da parte nei supermercati che aderiscono all’iniziativa e li distribuirà alle persone che ne hanno veramente bisogno.”  A Licata, la giunta, il presidente del consiglio comunale ed i consiglieri, aderiscono alla raccolta di generi alimentari avviati dalla Polizia Municipale per sostenere le famiglie in difficoltà a causa del Coronavirus. La croce rossa italiana ha attivato a livello nazionale il numero verde 800065510 per la consegna a domicilio della spesa e dei farmaci esclusivamente a persone anziane, alle persone fragili ed immunodepressi.