Passi in avanti per il viadotto Petrusa News Agrigentotv

Da 15  mesi Agrigento e Favara non sono più collegato dal viadotto Petrusa. Raggiungere uno dei due centri, così vicini in linea d’aria, è diventata impresa estenuante a causa dell’abbattimento di una campata del ponte  nella parte in cui attraversa la S.S. 640. Un taglio netto al quale non si sono trovate soluzioni alternative, almeno fino alla ricostruzione del cavalcavia. Ma sembra che qualcosa di concreto afdesso si inizi a muovere.  L’Anas è pronta ad espropriare quelle porzioni di terreno che servono per la ricostruzione del viadotto Petrusa e ha pubblicato il relativo avviso “Tutti gli atti relativi al progetto dell’opera sono depositati al Comune e all’ufficio Espropri del coordinamento territoriale Sicilia, con sede in viale De Gasperi a Palermo, dove potranno essere visionati nei giorni e negli orari di ricevimento al pubblico. Per 30 giorni gli eventuali portatori di interessi privati o pubblici, individuali o collettivi, – ha scritto l’Anas – potranno far pervenire al responsabile del procedimento, all’ufficio Espropri del coordinamento territoriale Sicilia, con sede in viale De Gasperi a Palermo, le proprie osservazioni: idonee memorie scritte e documenti a mezzo raccomandata. Incartamenti che saranno valutati dalla società, qualora pertinenti al procedimento”.  Si tratta, naturalmente, di passaggio cardine per arrivare agli espropri delle due porzioni di terreno necessarie alla ricostruzione del viadotto “Petrusa”. Passaggi indispensabili nell’iter dell’approvazione del progetto e della dichiarazione di pubblica utilità. A metà dello scorso novembre, il consiglio comunale di Agrigento pose il sigllo di “opera di pubblica utilità” sul progetto. In contemporanea all’iter dell’esproprio, presto – dovrebbe essere ormai una questione di poco tempo – dovrebbe essere bandita la gara d’appalto.