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Passo in avanti nella Riforma delle Province

Passo in avanti nella Riforma delle Province
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Passo in avanti nella Riforma delle Province. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’articolo 7 del ddl , con il voto dei Grillini, che sostituisce le vecchie province con i liberi consorzi, dando così il via libera alle città metropolitane, uno dei nodi cruciali e più controversi della riforma. Dopo lo stop subito due settimane fa, con l’approvazione di un emendamento che quasi cancellava le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, la maggioranza e il governo Crocetta cercano un accordo con i grillini per evitare di andare sotto in aula una seconda volta. Il capogruppo dei democratici Baldo Gucciardi ha incontrato una delegazione del Movimento a 5 stelle guidata da Francesco Cappello e Giancarlo Cancelleri. Concordata una riscrittura del testo, che prevede l’istituzione delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina lasciando però libertà di scelta ai Comuni limitrofi sull’aderire a questi nuovi enti oppure ai Liberi consorzi. Alla stesura originaria dell’articolo è stato sostituito il contenuto del comma 2 con l’approvazione di due emendamenti del Ncd oggetto di una trattativa durante la conferenza dei capigruppo. Superata anche la riscrittura del governo che sembrava non avere i numeri in Aula.
Ecco cosa prevede l’articolo 7 emendato: “I comuni di Palermo Catania e Messina assumono la denominazione di città metropolitane. In sede di prima applicazione il territorio delle città metropolitane coincide con quello delle aree metropolitane individuate con decreto del presidente della Regione con decreto del 10 agosto 95 e cioè Palermo, Messina e Catania”.