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“Il Patto per il territorio c’è, è vivo, è presente”. E’ stato in sintesi questo il leitmotiv della conferenza stampa odierna organizzata da coloro che del movimento politico culturale, nato l’estate scorsa, fanno ancora parte. Movimento che alla sua nascita era guidato dal primo Cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, oggi presidente provinciale dell’Udc. Adesso, alla guida del Patto per il Territorio, è Piero Macedonio, già assessore provinciale, che parla anche della volontà di fugare i dubbi circa una mancata attività del Patto per il Territorio per la sola assenza del Sindaco.
Parla della crisi nazionale, regionale e provinciale, il Neo presidente, che conferma l’adesione di ben 6 consiglieri provinciali, “vera forza politica in seno al consiglio, afferma, pari ai gruppi del Pdl e del Mpa”, nonché di alcuni consiglieri comunali. Un Patto per il territorio, oggi trasversale, ma che ha già una progettualità politica.
Parla anche di un’anima sociale all’interno del Movimento, di un invito rivolto alle parti sociali, ai sindacati; dell’adesione del Presidente regionale delle Giubbe Verdi, Lino, del consigliere dell’Asi, Piscopo, ed ancora di Unioncamere, Camera di Commercio e Cooperative di imprese.
Mancano ancora dei punti programmatici, che saranno stilati nelle riunioni future; ma una cosa è chiara già oggi, dicono i presenti alla conferenza stampa, che il Patto per il Territorio deve costituire la proposta alla sordità dei Governi Nazionali, la risposta all’inerzia di 20-30 anni di mal governo.
E ci voleva proprio un Patto per il Territorio affinchè ci si accorgesse di tanti anni di politica inerte? Di tante problematiche irrisolte in una provincia che oggi piange in ogni suo settore?