Peschereccio affondato, procura apre inchiesta

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo di inchiesta per accertare cosa sia accaduto a Lampedusa all’alba di ieri mattina. Il peschereccio “Giacomo Maria”, imbarcazione lunga 17 metri, a largo dell’isola , a circa 4 miglia dalla costa. Il marinaio, Francesco Solina 51 anni, risulta disperso. Le motovedette della Guardia costiera, aiutati anche da un particolare robot del nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina , continuano le ricerche dell’uomo che potrebbe essere rimasto incastrato nell’area di poppa. Il robot ha delle telecamere che consentono di registrare tutto quello che c’è a 70 metri circa di profondità.  I tre superstiti – secondo quanto è stato ufficialmente ricostuito dalla Guardia costiera – si trovavano, al momento dell’affondamento, infatti, a prua. Non è nemmeno escluso, al momento, che Francesco Solina possa essere sceso sottocoperta per accertarsi di cosa stesse effettivamente accadendo.  Con il passare delle ore, a causa del mare grosso e del freddo, le flebili speranze di trovare in vita il 51enne sembrano, purtroppo, ridursi ulteriormente. Sembra , poi, che i supersisti siano salvi anche grazie alla tempestività di uni dei tre nel leggere la situazione dell’imminente ammaraggio ma, soprattutto, grazie ad uno smartphone di ultima generazione resistente all’acqua. Uno dei membri dell’equipaggio pare sia riuscito a chiamare un pescatore in zona che con geolocalizzatore, avrebbe individuato e trovato il peschereccio.

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