Piano Giovani: La procura Regionale della Corte dei Conti apre un fascicolo

Era ora, sul Piano Giovani la Procura Regionale della Corte dei conti, vuole vederci chiaro. E così per appurare eventuali profili di danno erariale, il procuratore Guido Carlino apre un fascicolo. I magistrati contabili hanno avviato una ricognizione  tramite articoli di stampa inerenti l’argomento e nelle prossime ore acquisiranno tutta la documentazione che riguarda il progetto per i 2000 tirocini del piano giovani, documenti che alla fine  potrebbero far diventare la ricognizione l’avvio di un’inchiesta giudiziaria. Intanto la Procura vuole vederci chiaro sull’affidamento diretto in favore della società genovese ETT e di Italia Lavoro, assegnati dal dirigente generale della Formazione professionale e dei dipartimenti Lavoro  Anna Rosa Corsello. In effetti vogliono capire perchè, visto le grossi somme,  sia stata scavalcata una gara ad evidenza pubblica. Alla società ETT  andavano circa mezzo milione di euro per il Click day e per personalizzare il sito della regione Silav Sicilia e 5 milioni di euro ad Italia lavoro per gestire tutto il piano giovani, che adesso peraltro dopo la revoca del contratto annuncia ricorso. In effetti l’affidamento diretto è previsto per legge  solo nel caso in cui le società siano le uniche a potere svolgere il compito richiesto dall’amministrazione, clausola esistente nel contratto firmato dalla Corsello, ma la magistratura vuole appurare che tale affermazione  corrisponda a verità. Altro punto di domanda della corte dei conti volge a conoscere l’utilizzo dei fondi europei che ammontano a 19 milioni di euro per la voce  “giovani in Impresa” del piano giovani, vogliono sapere se tali fondi siano stati spesi, in che modo e con quali procedure. Adesso è corsa contro il tempo per la Regione,  dal 22 settembre sarà possibile fare domanda per i giovani ai centri per l’impiego per i nuovi tirocini che adesso da 2000 sono passati a  20 mila grazie al  nuovo bando pubblicato dalla Corsello. Il rischio è che i Centri per l’impiego, che sono solo 65 ed  il sito Silav Sicilia  ai quali è stato dato il compito di  raccogliere le domande di aziende e giovani, non riescano alla fine  gestire la selezione. La preoccupazione è che si verifichi un altro flop in quanto il personale dei centri per l’impiego non è stato opportunamente formato e che il gran numero di richiedenti potrebbe creare oltre tanta confusione,  un nuovo fallimento. Si prospetta anche di dare affidamento a ditte private che avrebbero dato la propria disponibilità ma tutto è da organizzare, chiarire e verificare, visto che ancora non è stato pubblicato alcun avviso in merito, sicuro è che  il nuovo bando verrà modificato in alcune parti e tutto questo dovrà avvenire entro il 22 settembre. Nel frattempo la Procura Regionale della Corte dei Conti sta passando al setaccio tutta la documentazione del piano giovani  e speriamo che al più presto  porti alla luce le responsabilità di chi ha creato eventuali danni erariali nonchè il caos burocratico sui bandi del piano giovani, carico di aspettative sia dalle imprese che dai disoccupati siciliani.