fbpx

Fine anno confuso e con tanti nodi da sciogliere per la politica agrigentina.
Dopo l’azzeramento di giunta il presidente della provincia Eugenio D’Orsi continua a sentire, anche oggi, i vari deputati per concludere le consultazioni che lo porteranno a rendere noti i nomi dei suoi nuovi assessori.
Marco Zambuto, invece, che aveva fissato una data (quella del 31 dicembre) per il passaggio definitivo nella sua giunta da 10 a 6 assessori prende tempo e rimane al momento con 8 assessori.
Aspetterà la fine delle festività per prendere le sue decisioni.
Lo stesso forse farà D’Orsi che da un lato guarda le indicazioni di Lombardo che vogliono fuori il Pdl ma dall’altro volge lo sguardo a quello che succede nel capoluogo.
D’Orsi e Zambuto, infatti, osservano con attenzione il consiglio comunale di Agrigento che già domani potrebbe eleggere il nuovo presidente.
Da lì infatti sarà possibile vedere quanto conti e come è organizzato il cosiddetto cartello politico che governa alla regione.
Se da un lato infatti Pdl e Pid, i gruppi più corposi del consiglio, sembrerebbero puntare su un unico candidato e cioè Francesco Alfano non sono esclude novità sull’altro fronte.
Il cartello regionale composto da Mpa, Udc, Futuro e Libertà e Pd dovrebbe candidare uno tra Marchetta, vicepresidente vicario, o l’ex An Giuseppe Miccichè; cartello che però parte svantaggiato potendo contare, infatti, su 11 voti; Pid e Pdl invece ne avrebbero a disposizione ben 13.
I ciminani di Forza del Sud potrebbero correre da soli, forse votando Cirino, e tra l’altro all’interno del Pdl non sono escluse rotture: ancora poco chiara è infatti la posizione del consigliere Amato che insisterebbe sulla sua candidatura.
Di certo alla prima votazione, quando servono 16 voti, è difficile che venga eletto il presidente. Ma alla seconda votazione prende il posto del dimissionario Carmelo Callari chi ottiene un voto in più dell’avversario.
Diventano fondamentali pertanto i consiglieri dei gruppi più piccoli come Nello Hamel o Carmelo Picarella.
Il presidente comunque dovrebbe essere eletto domani e da lì partiranno le ultime riflessioni di D’Orsi e Zambuto in merito alle loro rispettive giunte.
Se il cartello regionale riuscisse nell’intento, di certo, lo stesso potrebbe concretizzarsi anche nelle due amministrazioni.
Altrimenti tutto continua a essere completamente aperto.