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Auguri e bilancio di fine anno per la Questura di Agrigento. Un 2010 che per la Polizia sarà ricordato soprattutto per la cattura del boss Giuseppe Falsone. Un anno dai numeri positivi, sottolineato nel corso di una conferenza stampa, dal questore Girolamo Di Fazio e dal vice capo della Squadra mobile, Carlo Pagano. L’incontro è servito a ricordare le maggiori operazioni di Polizia effettuate nel corso dell’anno: 18 gennaio blitz antiusura “Easy Money” eseguita dalla Squadra mobile, 9 le persone arrestate; 25 gennaio operazione antidroga “Mata Hari” eseguita dal Commisaariato di Sciacca, con 21 persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare; 28 gennaio gli agenti della Squadra mobile arrestarono gli empedoclini Fabrizio Messina e Giuseppe Volpe ritenuti coinvolti nel delitto di Giuseppe Monterosso, avvenuto nel maggio del 2009 nel Varesotto; il 20 aprile agenti della sezione Volante scovano in uno noto albergo della città dei templi: Francoise Gille, 75 anni, francese, latitante da otto anni; il 4 maggio manette ai polsi per un presunto usuraio favarese, Stefano Canino; il 6 maggio, 13 persone sono arrestate dai poliziotti della Squadra mobile di Agrigento e del Commissariato di Canicattì perchè ritenuti responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe; il 25 giugno, il personale della Squadra mobile unitamente alla polizia francese assicura alla giustizia il latitante di Campobello di Licata, Giuseppe Falsone, ritenuto il capo di Cosa nostra agrigentina; il 22 settembre è il giorno dell’operazione antimafia denominata “Family”, in manette cinque persone ritenute appartenenti alla cosca mafiosa di Castrofilippo, capeggiata dal patriarca Antonino Bartolotta, 85 anni e dal sindaco del paese, Salvatore Ippolito, 54 anni; il 7 ottobre scatta l’operazione antidroga “Sorgente”, una ventina le eprsone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, tra questi l’avvocato Calogero Mattina, presidente del Consorzio Tre Sorgenti.