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Ponte Morandi, il Comune di Agrigento “chiama” l’Anas: “Demolitelo, ci vogliono alternative”.

Ponte Morandi, il Comune di Agrigento “chiama” l’Anas: “Demolitelo, ci vogliono alternative”.
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E’ chiuso da un anno e per messa in sicurezza servirebbero circa 30 milioni di euro. Dopo le associazioni ambientaliste pare che anche il comune di Agrigento studia soluzioni alterative al viadotto MorandI.  Una viabilità alternativa – strada a raso terra nello specifico – piuttosto che la ristrutturazione del viadotto Akragas I.  Di valutazione di eventuali soluzioni alternative ha discusso, nelle scorse settimane, insieme all’Anas, anche la commissione parlamentare all’Ars Territorio e Ambiente, di cui è presidente Giusi Savarino. L’amministrazione comunale di Agrigento, sindaco Lillo Firetto in testa, in gran silenzio, ha effettuato un sopralluogo assieme a tecnici e funzionari dell’Anas e s’è discusso proprio del viadotto, della gara d’appalto, dei lavori da 30 milioni di euro e dell’impatto ambientale. «Abbiamo incontrato l’Anas – ha spiegato il sindaco Firetto – e abbiamo seriamente posto la questione di una ipotesi di viabilità alternativa.  I lavori di ristrutturazione, secondo quanto preventivato, dovrebbero durare 30 mesi dalla consegna all’impresa aggiudicataria. “Lavori che, per quanto importanti possano essere- ha dichiatato il sindaco di Agrigento- ci restituiranno sempre una struttura di 50 anni, un’opera costruita con un sistema di calcoli ormai desueto. Abbiamo sollevato la questione ambientale che i lavori di ristrutturazione non risolverebbero. E’ stato dunque chiesto all’Anas – spiega il sindaco Firetto– di studiare una ipotesi viaria alternativa parimenti efficiente a quella del ponte. Una ipotesi che superi il problema ambientale dell’Akragas I”. La questione sollevata dall’amministrazione comunale non riguarda il viadotto “Morandi” nella sua interezza. “L’Akragas II che è una sorta di circonvallazione della città – ha aggiunto Firetto – non va demolito. Pensiamo invece alla demolizione dell’Akragas I e alla creazione di una viabilità raso terra”.

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Categorie: Agrigento, Attualità, Cronaca, Politica, Ultime news

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