Porto Empedocle, crisi di liquidità al comune,  la soluzione è lontana

Crisi di liquidità nelle casse comunali di Porto Empedocle e bilancio di previsione da approvare. Ennesima seduta del consiglio comunale per cercare una soluzione ai problemi di cassa evidenziati dal colleggio dei revisori dei conti. La  proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2015, ha permesso ai consiglieri e allo stesso commissario di vagliare bene le opportunità per trovare una soluzione al problema di liquidità. Intanto ieri è stato deliberato al 30 settembre la scadenza  per la Tari 2014 e la scadenza al 30 novembre per due acconti della Tari 2015. L’aumento al massimo delle aliquote Imu rimane, per il consiglio comunale, una possibilità da scartare. Il consiglio comunale è stato rinviato a giovedì prossimo e gli ordini del giorno da affrontare per risanare le casse comunali sono parecchie e tutte a carico del bilancio economico delle famiglie. Il taglio orizzontale ai dipendenti e il taglio delle ore lavorative ai precari proposto dal Commissario per rientrare nelle spese è improponibile per tutto il consiglio comunale. La proposta è quella di aspettare le somme dovute dai trasferimenti dello stato e dell governo regionale, ma di certo non avverrà in tempi brevi. L’unica soluzione condivisa dai consiglieri e dipendenti è accelerare e rafforzare il recupero dei crediti da parte di grosse aziende e comuni, azzerare le posizioni organizzative, gli incarichi dirigenziali fiduciari, risparmiare su luce e telefono e cercare di non toccare le fasce più deboli come i cittadini e i dipendenti.

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