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Come ogni festa che si rispetti, anche per il 15 agosto, le suore missionarie di Porta aperta hanno organizzato un pranzo “ad hoc” per gli ospiti della mensa della solidarietà, un presidio sociale che da sollievo a tante famiglie in difficoltà per colpa del carovita feroce e dei salari da anni al palo. La struttura di via Gioieni è da tempo punto di riferimento non solo per i poveri “tradizionali” ma anche per quegli strati del ceto medio indeboliti dalla difficile congiuntura economica degli ultimi anni. Le suore si dicono soddisfatte dei continui gesti degli agrigentini che, quotidianamente, manifestano attenzione verso quanti soffrono, un pò meno, forse le istituzioni.

Ogni giorno – dicono le suore della comunità Porta aperta – assistiamo a gesti di solidarietà nei confronti di quanti soffrono e vivono in condizioni di indigenza”. Il pranzo con i poveri e gli immigrati una tradizione della comunità ormai consolidata affinchè i più bisognosi non restino mai da soli ma anzi ad attenderli c’è sempre qualcuno che pensa a loro preparandogli pranzi speciali. La comunità anche per il 15 agosto apparecchierà la grande tavola con numerosissime persone ferite dalla vita: ci sono gli anziani che sono stati abbandonati negli istituti, persone che vivono per strada, zingari, immigrati.