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Approvato all’Ars il disegno di legge che prevede la proroga di un anno, e quindi al 31 dicembre 2020, del termine ultimo per realizzare le procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali. La legge passa con 41 voti favorevoli e l’approvazione da parte di tutte le forze politiche dell’Assemblea regionale siciliana.Ad oggi, infatti, secondo i dati della seconda Commissione di Palazzo dei Normanni sono stati stabilizzati 4.305 dipendenti su 11.388 totali. Le procedure sono state compiute da 158 su 390 enti. I precari comunali non ancora stabilizzati possono così tirare un sospiro di sollievo : inclusi quelli degli enti con piano di riequilibrio o in stato di pre dissesto o dissesto finanziario, in assenza di stabilizzazione, avrebbero perso il posto di lavoro alla fine di quest’anno. Questa possibilità , dunque, è stata scongiurata. Riccardo Savona, presidente della II commissione bilancio e programmazione dell’Ars spiega: ” ci sarà l’ultimo passaggio in Aula, rimane obiettivo prioritario da parte del governo regionale e del parlamento siciliano definire una volta per tutte la stabilizzazione del precariato
nell’Isola”. Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Giovanni Di Caro invita i comuni a fare la loro parte: “Già diversi mesi addietro – aggiunge Di Caro – ho sottoscritto un disegno di legge per la stabilizzazione dei precari all’interno dei comuni in dissesto finanziario. Alcuni dei comuni interessati però risultano essere in forte ritardo. Basti pensare, che ci sono comuni che non hanno ancora trasmesso alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, presso il Ministero dell’Interno, tutti i bilanci stabilmente riequilibrati per gli anni pregressi. Avremmo rischiato quindi di produrre una norma poco utile per alcune amministrazioni comunali inadempienti”.