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Un'esplosione di emozioni, di abbracci e di gioia, quella dei giovani componenti del gruppo della Georgia, al momento in cui è stata annunciata la loro vittoria di questo 55° festival internazionale del foklore. Un gruppo giovane, fondato nel 2004 e che si chiama Ensemble Khorumi, dal nome della danza di guerra che rievocano nelle loro coreografie. I ballerini entrano in scena con lo stesso impeto dei soldati che richiamano alla guerra i nemici. Ed infatti i loro movimenti sono precisi, intensi, rappresentativi della forza e della gloria dei lottatori georgiani; mentre le donne colpiscono per l'eleganza e la leggiadria dei loro passi. A questo giovane gruppo, dunque, il Premio del Tempio d'Oro 2010, tra la commozione dei loro volti e una grande felicità……… Una premiazione quella del Tempio d'Oro, giunta al termine di uno spettacolo che ha visto l'esibizione dei gruppi internazionali che si sono contesi anche gli altri premi. Quello per il miglior costume, è andato al Messico, seguito al secondo e terzo posto dal Portogallo e dal Cipro; quello per la migliore musica alla Romania, vincitrice anche del premio consegnato dall'Assostampa, seguito dalla Bulgaria e dalla Bosnia; ed infine la targa per la migliore danza, alla Serbia, all'Ucraina e al Senegal. Sul palco non sono mancati anche altri riconoscimenti, come quelli alle due bande musicali della Turchia e della Spagna, nonché alle forze dell'ordine, impiegate a mantenere l'ordine pubblico in questa 65° edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Una kermesse, appuntamento annuale per la città dei templi, da ben 65 anni, a cui gli agrigentini e i cittadini dei comuni limitrofi e delle città dell'isola dimostrano di continuare ad essere affezionati, vista l'affluenza ieri allo spettacolo alla Valle dei Templi. A fargli da cornice, il suggestivo scenario del Tempio della Concordia, simbolo di quella pace e fratellanza tra i popoli, significato stesso della Sagra, e il bel tempo, annunciatore di un'anticipata Primavera, tutta agrigentina, che ha anche una sua Miss, rappresentata in questa edizione da una splendida ragazza egiziana. Ma è stata anche la Sagra della memoria, del ricordo di nomi illustri che sono stati negli anni passati l'anima artistica del nostro folklore, come Gian Campione, Pippo Agozzino e Simone Modica e Gigi Casesa, in ricordo del quale dall'anno scorso è stato istituito un premio, che ieri è andato al popolo di Haiti, consegnato dal Presidente della Provincia di Agrigento, all'Ambasciatrice in Italia, Geri Benoit. Un riconoscimento di solidarietà per il coraggio e la dignità del popolo haitiano nell'affrontare la tragedia che ha colpito il paese. Agrigento, dunque, ha avuto ancora una volta la sua Sagra del Mandorlo in Fiore, una festa che si è contraddistinta per la qualità dei gruppi internazionali ospiti della Kermesse. L'appuntamento è con la sua 66esima edizione, quella del 2011, con l'auspicio che possa diventare volano di promozione del territorio e vera attrazione per i turisti. Sarà la mancanza di uno scalo aeroportuale ad Agrigento, o le difficoltà incontrate durante l'organizzazione o ancora uan campagna pubblicitaria dell'ultima ora? Una cosa è certa, è un vero peccato che una così bella e significativa manifestazione, in una Città dal fascino artistico senza tempo, non abbia ancora superato i confini dell'a Sicilia.