Presunto autore della strage di Berlino, era stato arrestato a Lampedusa.

In questo momento è Anis Amri il 24 enne tunisino, presunto autore della strage di Berlino, l’uomo più ricercato d’Europa. Il nord africano, su cui grava un un mandato di arresto internazionale e su cui pende anche una taglia di 100 mila euro della polizia federale tedesca.  Amnri, era giunto a Lampedusa nel febbraio del 2011, successivamente, nel mese di maggio dello stesso anno, era stato tra gli autori della protesta al Centro di Accoglienza di contrada Imbriacola, sfociata poi nell’incendio della stessa struttura. La polizia lo aveva individuato ed arrestato. Condannato a quattro anni di carcere, il tunisino, che vediamo in queste immagini che lo ritraggono a bordo di un mezzo della guardia di finanza al porto di Lampedusa, ha scontato la sua pena nel carcere Ucciardone di Palermo. L’uomo, accusato quindi della strage che ha provocato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 48, dopo la galera, era stato espulso dall’Italia. Era arrivato in Germania nel 2015 e dopo avere vissuto brevemente nello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia, lo scorso febbraio si è trasferito a Berlino. A giugno la sua richiesta di asilo in Germania era stata rifiutata, ma Amri non era stato rimpatriato perché sprovvisto di un documento di identità. Nonostante fosse tenuto d’occhio dalla polizia, Amri aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso novembre e di lui non si era più saputo niente fino a che un suo documento d’identità è stato ritrovato sul camion usato per l’attentato di lunedì.

 

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