Presunto sistema corruttivo intorno a Girgenti Acque, l’elenco degli indagati sale a 77.


Proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento che sugli affari legati alla  Girgenti Acque spa  ipotizza i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa, alla ricettazione, ai reati ambientali e che tra i 77 indagati, vede tra gli altri anche amministratori comunali e l’ex Prefetto di Agrigento Nicola Diomede rimosso dal Viminale  subito dopo la notifica dell’avviso di Garanzia. 

Gli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme Galle  e i Carabinieri del nucleo investigativo di Agrigento, guidati dal sostituto procuratore Salvatore Vella, si sono recati nella sede di Bari della società contabile che certifica i bilanci di Girgenti Acque, società quest’ultima che gestisce il servizio idrico integrato in 29 comuni dell’agrigentino. Dalla Puglia, gli inquirenti si portano dietro i faldoni che sono stati sequestrati proprio negli uffici della società contabile, tra questi ci sarebbero anche  fatture per più di due milioni di euro, che gli inquirenti ritengono false. Il bilancio della Girgenti Acque potrebbe essere stato dunque alterato ad hoc. A Bari, la spedizione investigativa della Procura agrigentina si è arricchita anche con gli interrogatori di diversi responsabili della società contabile. Colloqui che avrebbero portato anche all’iscrizione nel registro degli indagati di un socio e di un manager della società barese.