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Ha trascorso la sua prima notte nella tenda montata all'interno della villetta di piazza Aldo Moro. Sono così trascorse oltre 24 ore dall'inizio della provocatoria protesta del presidente della provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi che ha deciso di trasferirsi all'interno di una tenda fino a quando non verrà sbloccata la questione aeroporto. All'interno della tenda c'è tutto il minimo indispensabile: una brandina, un frigorifero, un armadio, un climatizzatore e un tavolo con tanto di computer portatile. Durante tutta la serata D'Orsi ha ricevuto numerose visite anche di comuni cittadini che hanno voluto solidarizzare e appoggiare la sua protesta. Presidente della provincia che non ha assolutamente intenzione di desistere. Come noto, la reazione di D'Orsi è seguita a un appunto in carta libera dell'ufficio di gabinetto del Ministro della Infrastrutture ricevuto dal presidente della provincia in risposta alla richiesta di realizzazione dello scalo aeroportuale a Licata.. “Allo stato attuale e sulla base delle istruttorie svolte – si legge alla fine del documento – pur nel rispetto delle prerogative regionali di pianificazione, non sussisterebbero presupposti e condizionamenti tali da poter dare seguito alla richiesta della Provincia”. Prima di queste conclusioni nel documento sono citate le motivazioni: da un lato si parla di idoneità dell’aerea indicata per la realizzazione dell'aeroporto e di dimensioni dell’infrastruttura compatibili con le tipologie di attività individuate nello studio ma nonostante ciò “l'istruttoria dell'Enac non ritiene ipotizzabile – continua il documento – una gestione in grado di raggiungere l’equilibrio economico sia per le caratteristiche intrinseche sia per le prospettive di sviluppo del traffico”. Parole che non sono andate già al presidente della provincia D'Orsi.