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Ha fatto scena muta l’ex capomafia della provincia di Agrigento, Giuseppe Falsone, che ieri – in video conferenza dal carcere di Novara – era stato chiamato a rispondere su alcune dichiarazioni fatte dal pentito Giuseppe Sardino nell’ambito del processo “Agorà” che si sta svolgendo duinanzi ai giudici del Tribunale di Agrigento. Imputati in questo procedimento ci sono i canicattinesi Vincenzo Leone ed i due cugini omonimi Antonio Di Bella. Quello di ieri è stato il “battesimo” di Falsone in un’aula di Tribunale dal suo arresto avvenuto in estate a Marsiglia. L’ex primula rossa ha detto ai giudici di non sapere cosa ci facesse lì, di non sapere cosa dire e di non avere idea dell’oggetto di quel processo. Poi si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere.