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Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Agostino Cristina, ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Salvatore Failla, ex presidente dell’Istituto autonomo case popolari di Agrigento, e Salvo Iacono, ex conbsigliere provinciale nonché capo del Genio civile di Caltanissetta. I due imputati erano accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. Si tratta del processo “Alta Mafia bis”, scaturito della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Agrigento (presidente Sabatino). Nel dispositivo, infatti, i giudici disposero la trasmissione degli atti alla Procura distrettuale antimafia per accertare ulteriori eventuali responsabilità a carico di taluni soggetti coinvolti a vario titolo nel procedimento penale. Il Gup Cristina, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha tuttavia prosciolto i due imputati perché sono già stati giudicati per gli stessi fatti.