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E’ ripreso al Tribunale di Agrigento, il processo per l’uccisione di Luigi Salvo l’imprenditore di Serradifalco, 35 anni, ucciso e dato alla fiamme nel giugno dello scorso anno a Favara, il cui corpo carbonizzato fu poi ritrovato nel successivo mese di luglio in aperta campagna in una zona impervia di contrada Petrusa. L’avvocato Giuseppe Barba, difensore del favarese Michele Bongiorno ha ricostruito la posizione del suo assistito nei cui confronti i pm Adriano scudieri e Gemma Miliani, avevao chiesto la condanna a vent’anni di reclusione. Secondo Barba il supertstimone non è attendibile perchè ha già accusato falsamente Michele Bongiorno di una rapina e, per questo ha patteggiato una condanna per calunnia. Per l’amico e coetaneo di Bongiorno, il garzone di una macelleria, Rosario Stuto era stato chiesto l’ergastolo.