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Entra nel vivo il processo che vede sul banco degli imputati il sindaco delle isole Pelagie Bernardino De Rubeis, il vice presidente del Consiglio comunale delle Pelagie, Santino Brischetto e Alfonso Averna.
I reati contestati sono quelli di concussione e abuso in atti d’ufficio. Al centro dell’inchiesta due casi di presunte tangenti che imprenditori avrebbero
versato al sindaco per sbloccare alcuni pagamenti pendenti al Comune nei loro confronti. L’udienza di ieri mattina è stata dedicata all’escussione dell’imprenditore Sergio Vella. Il teste ha rievocato le proprie esperienze sotto le sindacature Martello, Siracusa e De Rubeis. Ha fatto nomi e cognomi, ha raccontato come abbia “perso circa 2 milioni di euro”, rievocando soprattutto come abbia “pagato al sindaco 7 mila euro”, a fronte di una presunta tangente di “70 mila euro per oleare il meccanismo del consiglio comunale che, avrebbe dovuto sbloccare il pagamento del debito fuori bilancio”. In “due incontri avuti con De Rubeis ad Agrigento” Vella ha raccontato di “avere pagato prima 2 mila euro, poi 5 mila e di non essere riuscito a pagare gli ultimi 2 mila euro perchè il sindaco isolano avrebbe avvertito attenzione da parte delle forze dell’ordine e della magistratura nei suoi confronti, invitandomi a parlare col presidente del consiglio comunale che però si defilò”.