Produzione delle arance a rischio a Ribera, la Regione dichiara lo stato di calamità

L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha letteralmente messo in ginocchio il comparto agricolo, specie il settore agrumicolo con circa 200 ettari di terreni danneggiati e una stima dei danni che sfiorerebbe i 40 milioni di euro.

I circa 160 millimetri di acqua caduta in poche ore, oltre all’esondazione dei fiumi Verdura e Magazzolo, nella vallata delimitata dai due corsi d’acqua, zona compresa tra i Comuni di Sciacca e Ribera, ha pesantemente danneggiato il sistema irriguo degli agrumeti. Compromessa anche la viabilità rurale e i produttori di arance, lanciano un appello alla classe politica per interventi urgenti, mirati proprio al ripristino della viabilità. Molti sono stati gli alberi estirpati e l’ostruzione dei canali irrigui, rischia di decimare le piante rimaste in vita.

Una situazione certamente grave per l’economia del territorio, intanto ieri pomeriggio la Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di calamità, per i comuni colpiti dagli eventi meteo avversi, registrati in Sicilia negli scorsi 19, 24 e 25 novembre. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali, inoltre da Palazzo d’Orleans è stato approvato un emendamento di ulteriori 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese immediate.

I Comuni agrigentini per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità sono: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina e Sciacca.

Con questo intervento – dichiara in merito il presidente della Regione Crocetta – la giunta affronta con atti concreti l’emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.

Anche il Governo nazionale si dice vicino alle popolazioni agrigentine colpite dal maltempo, e dopo la visita di sabato scorso a Sciacca del ministro Beatrice Lorenzin, oggi nella città termale è arrivato anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

Sempre a Sciacca, intanto, continuano senza sosta le ricerche di Vincenzo Bono, il sessantenne disperso nell’alluvione. Nonostante l’impiego intensivo di uomini e mezzi, dell’uomo non si hanno ancora tracce e le speranze di trovarlo ancora in vita, a questo punto, sembrano ormai perse. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]