Cronaca Provincia

Prostituzione, processo da rifare per due montallegresi

Processo da rifare per due agrigentini, padre e figlio, condannati in contumacia dal Tribunale di La Spezia a 4 anni e 6 mesi di reclusione in quanto riconosciuti responsabili di un giro di prostituzione con ragazze dell’Est che lavoravano in un noto locale spezzino che i due gestivano all’inizio degli anni 2000. Il procuratore capo di La Spezia, Maurizio Caporuscio, accogliendo l’istanza del legale Salvatore Re del foro di Agrigento, ha rimesso in libertà Antonino e Salvatore Leone di 66 e 44 anni, originari di Montallegro in quanto i due, che all’epoca del processo si trovavano regolarmente in Belgio, non erano stati informati, così come prevede la legge, dei provvedimenti giudiziari emessi a loro carico. Dopo un periodo di lontananza dall’Italia, lo scorso 3 febbraio, Antonino e Salvatore Leone avevano deciso di fare rientro in Sicilia. Ma sbarcati all’aeroporto di Trapani Birgi erano stati fermati dalla Polizia in quanto sulle loro teste pendeva un ordine di carcerazione emesso dai giudici di La Spezia dopo che la sentenza di condanna era diventata definitiva. Rinchiusi in carcere, Antonino e Salvatore Leone avevano dichiarato di non essere mai stati messi a conoscenza del provvedimento emesso nei loro confronti. Il loro legale aveva quindi dimostrato che i suoi assistiti pur stabilitisi all’estero non vivevano in stato di irreperibilità ma con regolare domicilio, in quanto prima di espatriare si erano iscritti all’elenco Aire del loro comune di residenza.